LA CINA CI RIPENSA FRONTIERE APERTE AGLI ERBORINATI

A ottobre le autorità sanitarie cinesi, ad un mese e mezzo di distanza dai provvedimenti restrittivi sui formaggi con muffe in crosta e in pasta, sono tornate sui loro passi ed hanno  annullato le misure restrittive che avevano fatto gridare allo scandalo. I formaggi con le muffe dentro come Gorgonzola o Roquefort o con le muffe fuori come il taleggio non possono essere importate nella Repubblica Popolare Cinese perché??

A Ottobre le autorità sanitarie cinesi, ad un mese e mezzo di distanza dai provvedimenti restrittivi sui formaggi con muffe in crosta e in pasta, sono tornate sui loro passi ed hanno  annullato le misure restrittive che avevano fatto gridare allo scandalo. I formaggi con le muffe dentro come Gorgonzola o Roquefort o con le muffe fuori come il taleggio non possono essere importate nella Repubblica Popolare Cinese perché??

Perché contengono muffe.

 La notizia è stata accolta con grande sollievo da imprenditori operanti sia nella Repubblica Popolare Cinese quanto nel Vecchio Continente - le preoccupazioni innescate nel corso dell’estate tra i burocrati di Pechino a proposito della forte presenza di batteri (muffe)  sarebbero state demolite dall’ intervento di delegazioni di Paesi europei supportate da pubblicazioni scientifiche.

 Le  delegazioni europee hanno fatto notare un aspetto  inconfutabile: “perché bloccare per ragioni sanitarie queste tipologie di formaggi se nella  Cina se ne stanno producendo di analoghi?”

Al momento  l'Amministrazione generale della sorveglianza della qualità, dell'ispezione e della quarantena alimentare - non ha ancora risposto ufficialmente alla richiesta di spiegazioni degli esponenti europei , ha liberalizzato di nuovo l’export di questi formaggi.

Sarà interessante vedere adesso quali argomentazioni verranno addottati ufficialmente dall’amministrazione sanitaria cinese, dal momento in cui all’atto del provvedimento di blocco il caso fu ufficialmente dichiarato “di soluzione non rapida”. E siamo alla metà di gennaio 2018 e non ci sono ancora motivazioni ufficiali da parte dell’Autorità Cinese.

Prima la diossina scoperta nei nostri formaggi dai coreani, poi il divieto degli USA all’utilizzo  del legno per la stagionatura dei formaggi,poi la Russia che chiedeva costosissimi controlli sulla radioattività , poi la Cina che non gradisce le nostre muffe, ma poi fa marcia indietro… non sanno proprio come Bloccarci, ci provano in tutti i modi, ma noi continuiamo a resistere

infatti nel 2017 abbiamo esportato in Francia 44.709 tonnellate , 28.016 tonnellate in Germania , 19.687 nel Regno Unito, 17.779  in USA e 10.221 in Svizzera (fonte Federalimentare).

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